Io scrivo sin dalla seconda elementare. Dal primo tema sull’uccellino del mio giardino (avevo un certo gusto per la rima A-B), per intenderci. La maestra mi aveva corretto tutto perché le stavo antipatica, e il tema era diventato una robaccia a penna rossa, in barba all’ordine con cui avevo scritto addirittura la mutolina (insieme a sussidiario, una parola che non uso dall’ ‘89), che non mi veniva mai bene. In barba anche a mia madre, che di certo mi voleva cantantessa in un coro polifonico – un’occupazione d’appeal, specialmente a 7 anni – e in barba ai compagni che non avevano ancora esplorato il mondo delle doppie.
Saltellando (a fatica: chi mi conosce sa che non salto e non corro più o meno dal ‘96, n.d.r.) su e giù per la mia biografia, arrivo direttamente alla parte “Il giornalismo, che mondo! Meglio il blog” che richiama direttamente alla motivazione che mi spinge a pubblicare questo post, già in bozze da una settimana. Volevo essere sicura di quanta gente avesse votato il mio articolo su Roberto Saviano nella sezione Miglior Post dell’anno ai Macchianera Blog Awards 2010. Così da farmi due conti.
2028. Sono 2028 le persone che hanno votato il mio articolo. 65 voti in meno – sessantacinque - di Spinoza. Per dire, Spinoza, se lo cito a mio fratello Checco, anni 4, lo conosce pure lui ( e, data la sagacia, magari è anche un autore. Trema Stark, trema).
Ora voglio fare outing. 100 di questi votanti, mettiamo pure 200, sono miei amici, conoscenti, gente che mi legge e mi segue da anni, sorelle, zii, cugini, vicini di casa, colleghi e contatti. Altri 200, facciamo 250, sono utenti Twitter, che, in modo assolutamente spassionato, continuano a leggere le mie robe, i miei articoli, i miei reportage. Anche loro, li inserirei nella categoria: amici. Mettiamo pure che altre 300 persone abbiano votato a cazzo di cane, che non abbiano neppure letto il pezzo e si siano sentiti solidali con me già solo per il titolo (Saviano è nazional-popolare).
Ma io, degli altri, non saprei tracciare il percorso. Degli altri 1500 che hanno votato il mio articolo non saprei proprio spiegare la provenienza.
Io di visite, al giorno, non ne faccio mica tante – che me frega di sputtanarmi, ma sì - e famosa non sono. Sono una che si dà da fare e che ama ciò che fa. In particolare, amo scrivere.
Per questo, anche se mi sento di dire che sì, i Macchianera Blog Awards sono la rappresentazione poco fedele di una cricca di addetti ai lavori, che ce la cantiamo e ce la suoniamo tra di noi blogger fissati con il web 2.0, che comunque vincono sempre i più conosciuti e i più visitati, io non posso non dire grazie a tutti quelli che hanno letto il mio articolo, lo hanno apprezzato, hanno impiegato 10 e più minuti del loro tempo per completare le votazioni per tutte le settecento categorie degli Awards e hanno dato l’invio.
Già per il fatto che non sono per niente famosa, che mi sono rotta di pubblicizzarmi esattamente un nanosecondo dopo aver cominciato l’attività di ufficio stampa pro-me e che quindi non ho costretto nessuno a votarmi, che la categoria mi calzasse a pennello (non si votata me, o il blog, ma una cosa che ho scritto), insomma, ’sti 2028 voti a me sembrano una vittoria.
Una cosa che mi dice che forse, a percorrere questa strada della scrittura, a farla diventare un lavoro, anche se un giorno sto a mille e il giorno dopo sotto terra, anche se di soldi se ne vedono pochi e anche se per realizzarmi ho mollato famiglia, fratelli, amici e una terra adorabile, ecco, mi dice che a percorrere questa strada, non è che abbia fatto proprio una gran cagata.
p.s. Ero molto indecisa sul titolo di questo post. Mi sarebbe piaciuto intitolarlo “And the winner is.. ovviamente non io“ e inserire nella foto di copertina una Coppa del nonno, che mi rappresenta senz’altro di più, essendo io donna di panza.
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Tweets that mention 2028 Grazie. A Dio, ai fan, a Mtv e a quelli che mi hanno votata | Forse ho sbagliato tutto -- Topsy.com
1 year ago
[...] This post was mentioned on Twitter by Giovanna Gallo, Giovanna Gallo and Nicola, Gabriele Albertini. Gabriele Albertini said: 2029!
RT @Gioska23: Ok, so che non si scrivono 2 articoli nello stesso giorno. Ma questo è per voi. http://bit.ly/aNXJJF [...]
Rudy Bandiera
1 year ago
Per me hai vinto tu. E che dio (che non esiste) mi fulmini se dico una bugia. Sei bella, brava e scrivi bene. Spinoza per quanto adorabile, non doveva essere in quella categoria.
Brava!
Bambola Simona
1 year ago
Io non ho capito perchè c’è Mtv nel titolo.. però io son bionda, quindi probabile che non capisca una cosa ovvia O.o
Francesco Gavello
1 year ago
Il tuo post era bellissimo e meritava la vittoria
Al di là di tutto, scrivi benissimo e i dati lo hanno comunque confermato!
Giovanna Gallo
1 year ago
@bambola: è solo una citazione scema (non sono bionda, ma come vedi posso far loro concorrenza!), tratta dagli MTV Awards, quando i uips ringraziano tutti (mamma, God, Produttore e fan compresi)!
Giovanna Gallo
1 year ago
@gavello troppo gentile
akio
1 year ago
oggi sei sul mio blog “letterario”
http://avideospento.splinder.com/post/23469676
Giovanna Gallo
1 year ago
@akio: grazie, grazie, grazie. Tu sei sempre un tesoro!
Assurdità televisive presenta “Extreme Makeover Home Edition” | Forse ho sbagliato tutto
1 year ago
[...] Makeover Home Edition è uno di quei programmi che vedresti benissimo su MTV, dopo Neeeeext! o l’ormai defunto Dismissed. La struttura dello show è molto simile a quella [...]
Roberto Saviano, dal buio alla luce al Festival del Giornalismo. Ed io c’ero. | Forse ho sbagliato tutto
1 year ago
[...] sezione Miglior Post dell’anno ai Macchianera Blog Awards edizione 2010 ed è stato votato da 2028 lettori, arrivando secondo sul podio. [...]
Macchianera Blogawards: candida l’articolo sulla Sindrome Premestruale nella categoria Miglior Post dell’anno! | Forse ho sbagliato tutto - Il blog di Giovanna Gallo
10 months ago
[...] max 8 candidati nel form (sotto) e vi va di segnalare nella categoria Miglior Post dell’anno (quella in cui ero candidata l’anno scorso – sono arrivata seconda dopo Spinoza, yeah!) il mio articolo “Cose da non dire assolutamente a una donna in preda alla sindrome [...]