Una volta li vedevamo tutti i giorni, o almeno tutte le settimane, in un programma di punta sui canali più fighi. Erano belli, nel fiore degli anni e famosi, molto famosi. Se Barbara d’Urso fosse già stata la regina dei salotti televisivi, senz’altro li avrebbe invitati alla sua destra. Eppure adesso non ci sono più, vittime mai troppo compiante dei ritmi televisivi che distruggono in pochi anni la notorietà, per dare spazio a nuove soubrette, nuovi attori, nuove vallette.
Nella mia mente ruotano vorticosi i nomi di Luana Ravegnini, Simona Tagli, l’adorabile Wendy Windham, e una serie di non famosissime ma comunque degne di nota Lorenza Mario, Katia Noventa e ancora Francesca Rettondini. Eppure.
Perse nei fumi dell‘ingratitudine televisiva, questi personaggi, di cui, a richiesta, approfondiremo le sorti, ricordano un mondo crudele e affascinante, pericoloso e demodè negli stili e nelle acconciature: gli anni ‘90, il Medioevo del look.
Ma solo un personaggio, tra loro, ha destato la mia attenzione, solo uno – e a dire il vero è stato difficile, perché se la giocava con Jocelyn – ovvero Nicholas Rogers. Per questo dico grazie alla mia amica Irene, che in modo del tutto innocente ha postato sulla mia bacheca Facebook un messaggio che non avrebbe colpito nessuno di mediamente intelligente, ma ha colpito me con un pugno nello stomaco, mentre un nome aleggiava nella mia testa: TARABAS.
Al solo pronunciare questo nome, ancora adesso, la mia pelle rabbrividisce e il ricordo di muscoli guizzanti, occhi infuocati, Regine Bianche, Pietre parlanti e caschetti ammazza-sesso ritornano alla mente come fosse ieri. E invece era il millenovecentonovantuno quando la saga di Fantaghirò prendeva inizio, senza finire mai.
Nicholas Rogers approdava alla miniserie di Lamberto Bava quando i giochi erano già fatti: Fantaghirò, paladina della legge in calzamaglia, era già belle e lessa per Romualdo, un Kim Rossi Stuart impagliato e insipido, solitamente ammaliato da questa o quella strega, sotto effetto di un incantesimo, colpito da un sonno profondo da cui solo il bacio di una principessa vergine, al tramonto, mentre sta per piovere, con il rullo di tamburi in sottofondo provocato da una banda di ippopotami in tutù poteva destarlo. Tarabas era nero, bello come l’inferno, avevi i capelli lunghi come Gianluca Grignani (cosa non trascurabile, visto che Grignani era il Dio degli anni ‘90 insieme a Luke Perry) e combatteva con i cattivi. Ma Fantaghirò, che aveva il carisma dell’oca parlante che si portava dietro, lo redimeva, trasformandolo in un uomo buono, capace di sacrificarsi per il di lei amore.
In pochi uomini, con quel taglio di capelli, sono sopravvissuti agli anni ‘90. Annoveriamo Raz Degan, novello indagatore dell’incubo, il già citato Gianluca Grignani, mentre non annoveriamo il povero Massimo di Cataldo e Mauro Repetto, che, come trapelato in questi giorni, è stato rapito da Pisapia. E con dolore scopriamo che anche Nicholas- Tarabas non ce l’ha fatta a reggere il peso del suo ingombrante personaggio: dopo l’esperienza nella foresta di Fantaghirò, il nostro eroe, chiamato a partecipare nientepopodimeno che alle riprese del film Laura non c’è tratto dall’omonima canzone e girato dalla Pietra di Fantaghirò, si perdeva nel fumo nero degli abissi del pozzo senza fondo dei meandri melmosi ma sempre nostalgici dell’oblio.
Ma noi ancora adesso lo amiamo.
Ciao, Tarabas.
Sayu
9 months ago
Giò, però, io prima di sbilanciarmi con un “Ma noi ancora adesso lo amiamo.” aspetterei di vedere in che stato è… Magari adesso c’ha la panza e il riporto e va in giro con la canottiera macchiata alla Mago Oronzo…
L’ammore non si da mica via così a cuor leggero, eh
Giovanna Gallo
9 months ago
@sayu: e mannaggia, hai ragione anche tu. RIdimensione l’ammore a un “gli vogliamo ancora bene” nel dubbio che si sia trasformato in un essere immondo. Non sia mai!
francescapeach
9 months ago
Che sfiga, il mio cuore piange. La pietra parlante TORNAINDIETRO diventa regista… e Tarabas scompare nel nulla. Lo smacco più insopportabile, però, è la rivincita di Romualdo… una volta uscito dagli incantesimi-coma, non ce lo siamo più tolto di torno.
E comunque, vorrei ricordare le cento scene in cui Tarabas esce mezzo nudo da un lago, o da una fonte, che ne so. Penso che la pubertà mi sia partita in quell’istante. E nel lago, c’era sicuramente anche Repetto, prima di fare il pupazzo vivente a Disneyland, sia chiaro.
Beatrice
4 months ago
Mamma che gnocco D:
Me lo ricordo ancora…mentre guardavo Fantaghirò e cercavo di spiegare (inutilmente) al mio cervello come lei avesse potuto scegliere Romualdo, quando c’era un tale dono didddddio pronto a prendersela!!!
Misteri della fede!
Giulia
1 month ago
Santo cielo cosa mi hai ricordato *disse fissando il monitor in preda ad un attacco isterico.
TARABASSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSS *_*
Enrica
1 week ago
Dio che serie di nomi che hai tirato fuori!! Wendy Windham… Simona Tagli… Jocelyn!!!! Alcuni non mi ricordo nemmeno che facessero. Però ogni nome suona un campanello, riporta indietro ricordi… Mai stata una fan di Fantaghirò, l´ho visto ovviamente ma più per inerzia che per passione. Il buon Tabaras l´avevo rimosso del tutto. Ma la tua disamina degli anni ´90 è perfetta!
Chissà dove si sono riciclati tutti questi personaggi?
Enrica
1 week ago
Oddio, ecco, l´ho pure scritto sbagliato!! Tabaras – volevo dire Tarabas!!! Nemmeno il nome giusto, che destino infame